Della mia vita e della musica che l'attraversa
Sono nato a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, il 19 Giugno del 1977.
Ho cominciato lo studio della chitarra classica all’eta' di dieci anni, ma in realta' volevo questo strumento
gia' molto tempo prima. Non ho idea del perche' ma in occasione della festa di San Nicolo' ho assolutamente preteso
che me ne regalassero una e cosi', il 6 Dicembre del 1980, e' finalmente arrivata.
Gli studi veri e propri sono tuttavia cominciati non appena ero in grado di tenerne una vera in mano. Il merito e'
stato sicuramente tutto di mia madre la quale, contrariamente a quanto dicevano i professori della scuola elementare
ed il resto della mia famiglia, ha pensato bene di iscrivermi ad una scuola di musica.
E' cosi' che ho cominciato il mio percorso musicale con il maestro Stefano Viola. E' con lui che da circa vent’anni
intrattengo fruttuose relazioni culturali, prima solo come allievo e ora come collega e musicista. Sono veramente
contento di poter affermare che le mie lezioni si sono sempre svolte all’insegna del dialogo e del confronto
piuttosto che nella forma del mero impartire nozioni tecniche.
La musica e' sempre stata la sola cosa che interessasse cercare e a mano a mano che la mia capacita' di afferrarla
aumentava, di pari passo andava aumentando anche la qualita' delle lezioni che potevo imparare.
A lui devo sicuramente la necessita' e la volonta' di smantellare i miei dogmi musicali per rinnovare il mio sapere,
di modo che questo risulti sempre fresco e il piu' possibile autentico.
Successivamente, intorno ai 18 anni, ho cominciato a studiare anche con il maestro e concertista Paolo Pegoraro,
presso l’Accademia di Interpretazione Chitarristica “F. Tarrega” di Pordenone, di cui, insieme a Stefano Viola,
e' fondatore e docente. Da Paolo ho sicuramente imparato a cercare il significato di ogni singola nota e di ogni
singolo respiro. Tutto nella musica si succede con un’inevitabile consequenzialita' ed e' compito di ogni buon
musicista rendere merito di questa peculiarita' nel momento dell’esecuzione.
La ricerca sonora e la capacita' di creare l’energia nel momento dell’esecuzione mi e' stata invece suggerita
dal mio amico e stimatissimo musicista Adriano Del Sal. Dico suggerita perche' si tratta di una cosa che non
si puo' spiegare. Ognuno di noi ha solamente il compito di cercarla, e in questo senso ho avuto degli stimoli enormi.
Dopo essermi diplomato nel 1999, al Conservatorio di Fermo, come privatista, con il massimo dei voti,
ho frequentato diversi corsi di perfezionamento seguendo le mastreclasses di maestri quali David Russel,
Manuel Barrueco, Oscar Ghiglia, Alberto Ponce.
Tra i concorsi nazionali e internazionali a cui ho partecipato ho ottenuto diversi riconoscimenti vincendo,
nel 1991, il “Concorso Nazionale Citta' di Asti”, nel 1997, il “Concorso Giovani Talenti di Azzano X” e, nel 1999,
il “Concorso Internazionale Citta' di Varenna”, nel 2004 il “Concorso Nazionale Citta' di Ortona”, nel 2005
il “Concorso Internazionale Rospigliosi” di Pistoia, il “Concorso Nazionale di Castelfidardo” (AN), il
“Concorso Nazionale citta' di Severo” (MI), nel 2006 il “Concorso Nazionale citta' di Parma” e il
“Concorso Internazionale Kitarika di Capodistria”.
C’e' da dire, tuttavia, che nonostante i numerosi premi, non credo molto in questo tipo di competizioni
poiche' spesso tendono ad inibire il vero musicista e rischiano di trasformarsi in luoghi in cui l’aspetto
circense prevale su quello piu' profondamente musicale. La musica non e' una gara in cui bisogna arrivare primi.
La musica e' un percorso di ricerca interiore. L’unico traguardo che in essa ha ragion d’essere e' il riuscire a
plasmare il suono al punto tale da tradurre l’emozione in energia e viceversa. Ma poiche' l’emozione e' per sua
natura mutevole, anche il traguardo cambia luogo con il mutare di questa.
Tengo regolarmente tourne' in Messico, e sono stato invitato a suonare nei piu' importanti festival internazionali
in Italia quali il Festival internazionale del Friuli Venezia Giulia, il Festival internazionale
M. Castelnuovo Tedesco (Treviso), il Festival internazionale N. Paganini (Parma).
Ho registrato sia per la radio che per la televisione di diversi stati messicani, per la RAI e per diverse radio
private italiane.
Un’altra parte importante della mia carriera artistica la devo alla composizione. Ho cominciato a scrivere
nell’Agosto del 2002, dopo che mi era stata diagnosticata la presenza, all’indice della mano destra,
di una malattia neurologica chiamata distonia focale.
Gia all’eta' di 12 anni ero convinto che un musicista non potesse esimersi da una pratica cosi' importante come
la composizione per essere considerato tale. Tuttavia, forse a causa dei pochi stimoli ricevuti verso il perseguimento
di questa pratica, ho abbandonato ben presto questa innata necessita' di lasciare il segno sulla carta.
L’impossibilita' di suonare ha invece fatto si' che mi rifugiassi in questa stanza sonora per continuare ad avere
un rapporto vivo con la musica. Parallelamente a questa attivita' di compositore ho cominciato anche quella di
“pittore”, anche se fatico a definirmi tale. Il fatto e' che ho avvertito la necessita' interiore di creare un sistema
fono-cromatico che mi consentisse di tradurre i colori in musica e di dar forma pittorica alle mie composizioni.
Non sono forse in grado di dipingere in modo tradizionale, ma so esattamente come voglio mettere i colori
sulla tavola e che forma voglio imprimere alla musica.